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LA SCELTA DEL TERRENO

La scelta dell’appezzamento di terreno idoneo alla tartuficoltura deve tenere conto dell’insieme di una serie di fattori che condizionano la vocazione allo sviluppo del tartufo.
Il tartufo bianco pregiato, infatti, preferisce i terreni originatisi da formazioni calcaree del Terziario e del Quaternario, ed il tartufo nero pregiato quelle più antiche del Secondario. Il tartufo nero estivo ed uncinato possono invece crescere indifferentemente su terreni calcarei del Primario, del Secondario, del Terziario e del Quaternario.

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IL CLIMA

Il clima ha notevole importanza nello sviluppo dei tartufi. Alcuni tartufi, quali T. magantum e T.uncinatum, preferiscono le stagioni a clima sub-continentale o continentale, caratterizzato da estati calde, con piovosità superiore a 40 mm mensili, autunni umidi ed inverni freddi. Al contrario, T. melanosporum e T. aestivum prediligono il clima di tipo mediterraneo, con estati calde interrotte da radi episodi temporaleschi.

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LA TARTUFAIA

Costituire una tartufaia coltivata significa costituire una tartufaia ex novo, ossia mettere a dimora piante micorrizate con tartufo in appezzamento di terreno libero da altre coltivazioni o incolto e possibilmente servito da acqua, ove il tartufo non è presente spontaneamente. In questo caso risulta indispensabile verificare l’armonia del terreno con la pianta ospite da utilizzare.

Il tartufo, infatti, non si può coltivare ovunque. In natura si sviluppa solo in condizioni pedoclimatiche molto specifiche, che gli permettono di vivere in equilibrio con gli altri organismi presenti nella rizosfera e nel rizoplano. Se queste condizioni non sono ideali, il micelio del tartufo viene soprafatto da quello di altri funghi simbionti che possono in breve tempo sostituirsi a esso. È per questo che, se si vuole che le piante micorrizate mantengano le micorrize di tartufo nel tempo e giungano così alla produzione, esse devono essere messe a dimora solo in terreni con caratteristiche il più possibile simili a quelle della zona di produzione naturale.